Una nuova ricerca, pubblicata su International Journal of Astrobiology, dimostra che sarebbe possibile scoprire se ci sia vita su pianeti, extrasolari e non, esaminando i biopigmenti delle piante i quali lasciano dietro di loro tracce uniche nella luce riflettendola.
Tramite l’analisi di queste tracce, gli scienziati potrebbero essere in grado di determinare su quali pianeti vi possa essere vita, perlomeno di tipo vegetale.
Con l’aiuto di filtri di polarizzazione, la firma sarebbe rilevabile nella luce riflessa.

I pigmenti fotosintetici sono sostanze vegetali che assorbono e riflettono particolari lunghezze d’onda della luce visibile. Queste sostanze nelle piante assorbono la luce blu e la luce rossa riprendendo una piccola parte dei livelli del verde nello spettro visibile (apparendo dunque verdi).
Con questa tecnica sarebbe per esempio possibile scoprire eventuale vita nel sistema planetario che orbita intorno ad Alpha Centauri, la stella più vicina a noi.
Secondo Svetlana Berdyugina, una delle scienziati impegnati nella ricerca, “anche prima che tale pianeta venga trovato, si può usare la tecnica di polarizzazione per la ricerca di biofirme che puntino alla vita”. Al momento nessun pianeta è stato ancora trovato nella zona abitabile del sistema planetario di Alpha Centauri.

Approfondimenti