Violentata per la seconda volta mentre viene utilizzata come esca dalla polizia
Categoria: Notizie assurde
Jalna, India. Un disguido tra funzionari di polizia ha provocato un secondo caso di violenza sessuale ai danni di una ragazza diciassettenne dopo che quest’ultima era stata utilizzata come esche per catturare gli stessi violentatori.
La ragazza era stata violentata una prima volta il 7 luglio dopo aver incontrato un ragazzo di 20 anni che aveva conosciuto su Facebook. Dopo essersi recata all’incontro, due persone si presentavano sul posto e cercavano di violentare la ragazza. Non riuscendoci, grazie all’aiuto che la ragazza aveva ottenuto da alcuni passanti, i due uomini rubavano lo smartphone alla ragazzina e scappavano.
Dopo essere giunta a casa, la ragazza si accorgeva che era stata seguita dai due aggressori i quali la convincevano che, se li avesse seguiti, le sarebbe stato restituito lo smartphone. Dopo aver accettato, la ragazza si recava sul posto ma qui veniva violentata. Dopo essere tornata a casa, i genitori presentavano denuncia alla polizia per lo stupro.
A questo punto un ispettore di polizia, aspettandosi che gli aggressori avrebbero prima o poi contattato la famiglia della ragazza, convinceva gli stessi familiari che, nel caso ci fosse stato un contatto, l’unico modo per catturare i violentatori era quello di tendere loro una trappola utilizzando proprio la ragazza come esca.
Il giorno, infatti, i violentatori contattavano la famiglia chiedendo dei soldi per la restituzione dello smartphone al padre della vittima. Dopo un primo tentativo fallito a causa del fatto che i sospetti non si erano presentati all’incontro pattuito, i familiari organizzavano con gli aggressori un ulteriore incontro. A quest’ultimo però la minore si presentava senza aver informato la polizia convinta, per qualche motivo, probabilmente un disguido, di essere pedinata comunque da agenti e veniva dunque violentata per una seconda volta.
Dopo l’incidente, l’ispettore di polizia che organizzato gli incontri con gli aggressori è stato sospeso mentre i due aggressori, un ventenne e un ventiquattrenne, sono stati arrestati nei pressi di una stazione ferroviaria mentre stavano cercando di fuggire.














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