Un gruppo di scienziati dell’Università di Stanford ha elaborato metodi per ognuno dei 50 Stati statunitensi affinché possano creare il 100% dell’energia utilizzata tramite fonti rinnovabili. Il sistema elaborato dagli scienziati risulterebbe il passo finale e fondamentale per combattere i negativi cambiamenti climatici in atto e per eliminare la mortalità dovuta all’inquinamento atmosferico ma anche per creare decine di migliaia di posti di lavoro stabilizzando i prezzi dell’energia.
Nel nuovo studio, capitanato dal professore di ingegneria civile ambientale Mark Z. Jacobson, viene delineato come i 50 Stati membri dell’unione possono arrivare ad una simile transizione già dal 2050. Le modifiche più importanti riguarderebbero le infrastrutture e le modalità con cui ha attualmente si consuma l’energia ma la conversione risulterebbe economicamente e tecnicamente possibile.

Secondo Jacobson gli ostacoli principali ai piani elaborati nel suo studio sarebbero soprattutto di natura sociale e politica e un modo per cominciare ad avallare l’ipotesi di creare il 100% dell’energia utilizzata tramite fonti rinnovabili è quello di cominciare ad informare la gente e far capire loro che ciò è possibile e non rappresenta una chimera o un qualcosa di utopico.
Il piano elaborato dallo scienziato ha analizzato il consumo di energia in quattro settori: quello residenziale, quello commerciale, quello industriale e quello dei trasporti. Per ognuno di questi settori il gruppo di studio ha elaborato la quantità di carburante utilizzata creando modelli in cui il carburante stesso veniva sostituito con l’elettricità.

Secondo tali modelli, tutti i veicoli, anche quelli stradali utilizzati quotidianamente dalla maggior parte della popolazione, dovrebbero essere dotati di motore elettrico. Inoltre le case e le industrie dovrebbero essere dotati di sistemi di riscaldamento o raffreddamento completamente funzionanti con energia elettrica.
Tuttavia, attraverso un miglioramento dell’efficienza delle infrastrutture, si otterrebbe una riduzione del 39 percento della domanda di energia totale entro il 2050 e ciò permetterebbe agevolmente, dopo lo sforzo principale riguardante le modifiche strutturali ai sistemi energetici, la sostituzione dei combustibili fossili con energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.

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