Secondo il neurochirurgo italiano Sergio Canavero, il trapianto di testa da una persona all’altra potrà essere presto possibile. Lo specialista presenterà il suo progetto in giugno ad una conferenza scientifica annuale che si tiene negli Stati Uniti organizzata dalla Academy of Neurology and Orthopaedic Surgeons.
Un trapianto di testa è da sempre il sogno di tutti i chirurghi spinali del mondo e tecniche realmente funzionanti in tale campo potrebbero portare in termini pratici all’immortalità, sempre che sia presente un donatore.

Il procedimento dello scienziato prevede che nella stanza operatoria debbano esserci le due persone, una di fianco all’altra, ossia il donatore e il destinatario. Entrambe le teste vanno poi recise e staccate dal corpo ma quella da trapiantare viene raffreddata ad una temperatura di 12°. La seconda fase prevede l’unione del midollo spinale e di milioni di terminazioni nervose che rendono possibili tutta l’intricata serie di movimenti del corpo umano i cui ordini partono dal cervello.
L’unione sarà effettuata grazie ad una sorta di colla, denominata glicole polietilenico; un qualcosa che, secondo il chirurgo, sta rivoluzionando la medicina.

Lo scienziato ha inoltre affermato di aver trovato già decine di sponsor disposti a finanziare il progetto e decine di medici e chirurghi disposti a collaborare. Un’operazione del genere durerebbe circa due giorni e ci sarebbe bisogno di 10 milioni di dollari di investimenti e di un gruppo operativo di 150 persone. Sempre secondo lo scienziato, una volta effettuato un trapianto di testa ad un anziano di ottant’anni, quest’ultimo potrebbe essere capace di vivere per altri 40.
“Siamo ad un passo dal prolungare indefinitamente la vita“, rimarca ancora lo scienziato sottolineando come queste nuove tecniche di trapianto rivoluzioneranno la medicina con conseguenze inimmaginabili.

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