Un ulteriore avvertimento riguardante i progressi futuri dell’intelligenza artificiale è stato lanciato dal fisico Stephen Hawking nel corso di una conferenza scientifica tenutasi questa settimana a Londra. Il cosmologo di fama mondiale ha avvertito che i computer e l’intelligenza artificiale potrebbero superare le capacità elaborative e intellettive degli esseri umani nei prossimi 100 anni.
“I computer supereranno grazie all’intelligenza artificiale gli esseri umani entro i prossimi 100 anni. Quando ciò accadrà, sarà necessario assicurarsi che i computer abbiano obiettivi in linea con i nostri“, ha riferito il fisico che già in passato ha lanciato avvertimenti simili riguardanti il progresso tecnologico, in particolare quello dei computer e dell’intelligenza artificiale, e altri anatemi su eventuali incontri con civiltà aliene tecnologicamente molto più avanzate di noi.

L’idea di base rilanciata da Hawking si rifà al concetto di singolarità tecnologica secondo cui, una volta che i computer e le macchine siano giunti ad un punto tale da essere a livello intellettivo più efficienti del nostro cervello, si avvierà un processo a catena di livello esponenziale che farà progredire le intelligenze artificiali sempre più, tramite processi di auto-assemblaggio, fino ad arrivare a livelli di intelligenza ed onniscienza tali che, per gli esseri umani che saranno testimoni di tali eventi, le macchine appariranno come entità divine.
“Il successo nella creazione dell’intelligenza artificiale sarebbe il più grande evento nella storia umana, purtroppo potrebbe essere anche l’ultimo se non impariamo ad evitarne i rischi“, riferisce ancora allo scienziato.
“Si può immaginare che la tecnologia diventi più furba dei mercati finanziari, sorpassi i ricercatori umani, manipoli i leader mondiali e sviluppi armi che non possiamo nemmeno concepire”, ha riferito continuando ad insistere su quanto le macchine possano risultare pericolose se finissero in mani sbagliate o se si liberassero del tutto dal controllo umano.

Sempre secondo lo scienziato, attualmente le paure dei governi mondiali riguardano solo chi può prendere il controllo di queste intelligenze artificiali ma, con la rapida progressione tecnologica di cui siamo oggi testimoni, in futuro ci si dovrà preoccupare se queste entità artificiali super intelligenti possano essere effettivamente controllate da esseri umani.
Il celebre scienziato e cosmologo ha poi chiosato: “il nostro futuro è una gara tra il crescente potere della tecnologia e la saggezza con cui lo usiamo”.

Approfondimenti