Sandy, Utah. Un trentunenne ha spalmato della salsa piccante sul corpo della sua fidanzata e poi ha tentato, senza successo, di cuocerla in un forno. L’uomo è stato poi arrestato con l’accusa di sequestro di persona e di aggressione.
Il tutto era cominciato a seguito di un violento litigio shock nel corso del quale il trentunenne picchiava a sangue, con pugni e calci, la sua ragazza e la tratteneva contro la sua volontà per diverse ore.

Il litigio sarebbe cominciato verso le 9:30 di sera quando il giovane era tornato a casa dal lavoro sconvolto perché la fidanzata non gli aveva fatto visita nel luogo dove lavorava. Dopo aver chiesto spiegazioni alla ragazza, l’uomo la prendeva a pugni e la minacciava di morte.
Dopo aver urinato sul suo corpo, cominciava a spalmare su di esso una notevole quantità di salsa piccante per poi spingerla insistentemente, minacciandola con un coltello alla gola, con la testa nel forno aperto nel tentativo di cuocerla. Non riuscendovi, il giovane riscaldava una pentola d’acqua sul fuoco nel tentativo di versare il liquido bollente sul corpo della donna.

Il ventunenne è stato accusato anche di violenza contro gli animali perché, nel corso del litigio, aveva, tra le altre cose, preso anche a calci il cane della donna. Inoltre ha distrutto un computer portatile e due smartphone.
La donna, tuttavia, è riuscita a chiamare la polizia con un altro cellulare dopo essersi chiusa in bagno. Gli investigatori credono che l’uomo fosse ubriaco.

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