Le preoccupazioni dei genitori riguardanti l’utilizzo degli smartphone e di Internet attraverso i dispositivi mobili da parte di bambini e ragazzi risulterebbe esagerato secondo una nuova ricerca del Dipartimento di psicologia e neuroscienze della Duke University.
Secondo la relatrice principale dello studio, Candice Odgers, ogni generazione si preoccupa di come i giovani stanno utilizzando il loro tempo e in molti si preoccupano degli eventuali effetti nocivi in particolare riguardo al tempo passato con smartphone et similia.

Tuttavia questi timori sarebbero contrapposti ai risultati della ricerca. Nonostante non vi sia dubbio sul fatto che gli adolescenti, in particolare quelli del mondo occidentale, siano strettamente collegati ad Internet tramite i dispositivi mobili, passando una media di 1,5 al giorno solo “messaggiando” e 7,5 ore al giorno con i media digitali di tutti i tipi, i ragazzi tendono a rafforzare le loro relazioni proprio attraverso le interazioni on-line.
Infatti, piuttosto che collegarsi con sconosciuti, la maggior parte degli adolescenti utilizza i media digitali per interagire con amici e conoscenti, ossia con persone con le quali già intrattengono rapporti faccia a faccia nel mondo reale.

“La sovrapposizione tra off-line e on-line e così impressionante che la visualizzazione di ciò che accade on-line come qualcosa di separato dalla vita reale dei ragazzi è una falsa distinzione”, riferisce Madeleine J. George, la seconda autrice della ricerca.
In ogni caso, quei timori dei genitori riguardo la perdita del sonno da parte dei propri ragazzi risulterebbe fondata: quattro adolescenti su cinque dichiarano di dormire con il proprio smartphone sopra o vicino al letto e coloro che utilizzano smartphone prima di addormentarsi riportano di sentirsi più stanchi con una probabilità doppiamente maggiore rispetto a quelli che non lo fanno.

Gli studi sperimentali avrebbero infatti dimostrato che la luce emessa dagli schermi di dispositivi mobili come gli smartphone interferisce con la capacità di addormentarsi e in generale con la qualità del sonno.
La ricerca è stata svolta da Candice L. Odgers e Madeleine J. George della Duke University ed è stata resa nota con il titolo Seven Fears and the Science of How Mobile Technologies May Be Influencing Adolescents in the Digital Age su Perspectives on Psychological Science.

Approfondimenti