Un gruppo di ricercatori del Canada e del regno unito è riuscito a sequenziare e ad assemblare da zero il genoma completo del batterio Escherichia Coli tramite un sequenziatore di genoma capace di stare nel palmo di una mano. È la prima volta che si riesce a sequenziare il genoma di un essere vivente con strumentazioni così piccole e al contempo così potenti in relazione alle dimensioni.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Methods.

La ricerca inoltre fornirebbe nuove metodologie utili a gettare le basi per ricreare sequenze di genomi sempre più complessi e, forse, in futuro anche per gli esseri umani.
La cosa più sorprendente, tuttavia, non è l’assemblaggio in sequenza del genoma quanto il fatto che il procedimento sia stato effettuato con un sequenziatore più piccolo di almeno 1000 volte rispetto ad una normale strumentazione utilizzata in questi particolari procedimenti.
Secondo Jared Simpson, ricercatore presso l’Ontario Institute for Cancer Research ed uno degli autori principali della ricerca, il procedimento sarebbe una dimostrazione delle capacità della tecnologia quando il progresso più significativo è nei metodi.

Il procedimento ha utilizzato i dispositivi a nanopori, un particolare metodo, ancora in fase di sviluppo dal 1995, per determinare l’ordine dei nucleotidi su un filamento di DNA.
Tuttavia il procedimento contiene ancora degli errori e delle letture ancora troppo poco accurate e nuovi strumenti bioinformatici saranno necessari in futuro per arrivare ad una più precisa sequenza finale.

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