Rappresentazione artistica delle nubi di gas intorno al buco nero supermassiccio al centro di una galassia.
Crediti immagine: NASA/JPL-Caltech.

Utilizzando i dati del Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE), un gruppo di astronomi ha fatto la scoperta di quella che può essere considerata come la galassia più luminosa mai individuata la cui luce potrebbe essere equiparata a quella di 300.000 trilioni di soli. La galassia apparterrebbe ad una nuova classe di oggetti astronomici recentemente classificata e soprannominata “Extremely Luminous Infrared Galaxies” (ELIRG, galassie luminose all’infrarosso estremamente luminose).
Lo studio è stato pubblicato su The Astrophysical Journal il 22 maggio e la galassia è stata classificata come WISE J224607.57-052635.0. Le osservazioni sono state rese possibili dalla maggiore sensibilità del telescopio WISE in grado di catturare rari esemplari di oggetti astronomici la cui luce non sarebbe stata percettibile in qualunque altra lunghezza d’onda con i telescopi spaziali precedenti.

Si pensa che la galassia contenga al suo interno un colossale buco nero che non fa altro che rimpinzarsi di gas il quale viene attratto intorno all’orizzonte degli eventi e che, scaldandosi, provoca l’estrema luminosità. Il disco di gas intorno al buco nero supermassiccio centrale si riscalderebbe a temperature inimmaginabili, misurabili in milioni di gradi. Una temperatura del genere fa espandere tutta l’energia sotto forma di luce visibile, all’ultravioletto o ai raggi X. In un primo momento la luce viene bloccata da enormi nuvole di polvere ma, quando queste si riscaldano, essa viene irradiata verso l’esterno all’infrarosso.
Essendo questa galassia lontana 12,5 miliardi di anni luce, gli astronomi stanno osservando come essa era in un passato molto lontano, individuabile quasi all’origine dello stesso Universo poco dopo quello che si considera essere l’evento iniziale di tutto, ossia il Big Bang. La cosa più sorprendente è che già allora il buco nero aveva una massa paragonabile a quella di miliardi di masse di nostro Sole, in un momento in cui tutto l’Universo aveva solo un decimo della sua età attuale (circa 13,8 miliardi di anni).

Ulteriori ricerche in futuro dovranno determinare meglio le incredibili masse dei buchi neri supermassicci che si trovano al centro delle galassie ELIRG e come facciano tali oggetti a rimpinzarsi di così tanta materia gassosa per un periodo di tempo così lungo. Inoltre sarà da approfondire la questione riguardo alla diffusione nel cosmo di galassie luminose all’infrarosso così brillanti e quanta luce all’infrarosso effettivamente emettano le normali galassie.

Approfondimenti