000345 Come scegliere il tiragraffi per il gatto

Il tiragraffi può essere definito un oggetto dal doppio scopo: preservare casa e far giocare il proprio gatto. Sono essenziali nelle abitazioni, senza un oggetto del genere, con il tempo, potrete anche dire addio a tende, tappeti, mobili e tutto quello che gli artigli dell’animale riescono a danneggiare in casa.
Come scegliere il tiragraffi, dato che è così importante? Scopriamolo insieme con le giuste indicazioni.

Il gatto non resiste alla tentazione di affilare e pulire i propri artiglietti e non c’è verso di disabituarlo a questa sua consuetudine che ha origine arcaiche e fa parte dell’istinto dell’animale. L’unica soluzione è dunque porgli di fronte un oggetto che possa graffiare, e quindi danneggiare (anche se poi i tiragraffi non si danneggiano più di tanto perché sono studiati proprio per questo), senza problemi.
Scegliendo un prodotto che non piace all’animale c’è però il rischio che sia casa vostra a pagarne le conseguenze. Vi mostriamo delle piccole regole utili al caso.

Materiale dei tiragraffi

Il materiale incide naturalmente sulla durata. I modelli di alta qualità possono durare anche per anni (la durata comunque non è non stimabile perché dipende da quanto ci gioca il gatto). Nei modelli più economici, il materiale si sfilaccia ma senza danneggiare troppo il tiragraffi. In ogni caso non è mai bene affidarsi su prodotti molto economici (ad esempio quelli fatti principalmente materie plastiche): i soldi che andrete a risparmiare non copriranno mai le spese per la riparazione o il restauro di un mobile antico graffiato o di un tappetto costoso…
I migliori tiragraffi sono fatti in fibra naturale, ad esempio la sisal (estratta dalle foglie dell’agave sisalana) o quelle che si utilizzano per creare corde, funi, cesti ed altri oggetti impagliati o incordati di tipo artigianale.
La base del tiragraffi può poi essere fatta in legno e può essere rivestita di stoffa.

Altezza del tiragraffi e stabilità

I tiragraffi hanno spesso una struttura verticale (che può differenziarsi a seconda delle funzioni che lo stesso tiragraffi può avere, ad esempio ci sono modelli con amache, piccole rampe, cunicoli, eccetera). Al contempo, i gatti sono abili scalatori e adorano stare in alto per controllare l’ambiente circostante.
Va da sé che un oggetto del genere debba essere dunque molto stabile. Diciamo che si corre il rischio di far cadere il tiragraffi se si superano misure di 150 cm.
In ogni caso, se l’oggetto si muove molto o comunque non offre sicurezza, probabilmente il gatto non lo impiegherà per giocare.

Optional

Un tiragraffi deve risultare prima di tutto stimolante. Proprio per questo molti tiragraffi, quelli di migliore qualità, possono vantare degli optional e non si rivelano essere un semplice palo impagliato.
Inoltre il micio è più pretenzioso di altri animali, ecco perché dovete giocare d’astuzia. Optate per un tiragraffi che possieda una cuccia, alcuni piani di appoggio e tutto quello che può essere utile per tenere il gatto occupato (ciondoli e palline varie, piani sopraelevati, curve, scalini e giocattolini di ogni specie).

Prezzi dei tiragraffi

I prezzi dei tiragraffi possono variare moltissimo a seconda del numero di optional che possono vantare. Se i modelli composti essenzialmente da un tronchetto di pochi centimetri di altezza possono arrivare a costare neanche 10 €, ci sono modelli che possono invece costare diverse decine di euro (si può arrivare anche a 70-80 euro). Parliamo di vere e proprie palestre per gatti (ovviamente sempre costruite con materiali che i gatti possono liberamente graffiare) che vantano scalini, ripiani vari, palline, pelouche, eccetera.
Questi ultimi naturalmente si rivelano più utili per trattenere il gatto per un tempo maggiore rispetto al classico paletto di 30 cm di altezza.

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