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Il raffrescatore evaporativo da casa rappresenta un metodo intelligente per rinfrescare un ambiente di piccole o medie dimensioni consumando poca energia elettrica e senza imbarcarsi in montaggi vari che prevedono addirittura fori nel muro o nel vetro della finestra per innestare un tubo di scarico (come avviene invece con i condizionatori d’aria classici).
Altro punto a favore del raffrescatore evaporativo è rappresentato dal fatto che non ha bisogno di gas refrigeranti né di componenti chimici che possono, oltre che alzare il costo complessivo del dispositivo, inquinare l’ambiente.
Tutto ciò che occorre è acqua e qualora il dispositivo ne preveda l’utilizzo anche del ghiaccio. Questi due elementi vanno inseriti in una tanica interna che può avere una capienza di vari litri onde favorire il funzionamento senza effettuare troppo spesso rabbocchi o ricariche dell’acqua e del ghiaccio e affinché il dispositivo possa funzionare per diverse ore o anche per una giornata intera.

Funzionamento

Ma come funziona un raffrescatore evaporativo, denominato spesso anche rinfrescatore o ventilatore evaporativo o, erroneamente, “condizionatore evaporativo” o “climatizzatore evaporativo”? Il funzionamento è tanto semplice quanto efficiente: una ventola interna funziona proprio come quelle dei classici ventilatori, ad esempio quelli a piantana, ma, oltre a spostare l’aria producendo già di per sé un senso di frescura, potrà immettere nella stanza aria dalla temperatura più bassa rispetto ai ventilatori classici. Ciò avviene grazie all’evaporazione di acqua e ghiaccio: un sistema filtrante, spesso realizzato con materiali assorbenti a nido d’ape o comunque con pannelli che si inumidiscono a contatto con il liquido, fa sì che le ventole stesse, con la loro azione di movimento, inneschino il processo di evaporazione nebulizzando letteralmente l’acqua e il ghiaccio nell’aria spostata.
I raffrescatori ad evaporazione, fino a diversi anni fa, erano utilizzati solo in grandi ambienti, per rinfrescare, per esempio, le grandi aree all’interno di una fabbrica, un capannone o di un luogo di lavoro dove l’utilizzo di un classico condizionatore con gas refrigerante risulta pressoché proibitivo per quanto riguarda prezzi e consumi. Già da qualche anno però molte aziende hanno cominciato a realizzare raffrescatori evaporativi casalinghi portatili, dalla forma molto compatta e dal prezzo alquanto contenuto, al fine di poter usufruire di questa tecnica rinfrescante comoda, intelligente e molto economica, anche a casa.

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Vantaggi dei rinfrescatori evaporativi

I vantaggi principali di un rinfrescatore evaporativo rispetto ad altri sistemi di climatizzazione rinfrescanti per la casa sono rappresentati da:

  • Costo del dispositivo. Sono venduti ad un prezzo sempre molto minore rispetto ai classici condizionatori da casa con costi che possono essere paragonati ai classici ventilatori a piantana pur producendo un senso di frescura maggiore rispetto a questi ultimi.
  • Consumo. Il consumo di un rinfrescatore evaporativo rispetto ad altri sistemi come i classici condizionatori può essere definito risibile. Parliamo di poche decine di watt contro sistemi che possono consumare anche 1000 o 2000 W. In effetti, un raffrescatore evaporativo consuma proprio quanto un ventilatore classico.
  • Sistema non inquinante e rispettoso dell’ambiente. Utilizzando solo acqua e volendo anche del ghiaccio, un condizionatore evaporativo non inquina l’ambiente, neanche quello limitato di una stanza, utilizzando, ad esempio, gas refrigeranti come fanno i condizionatori classici.
  • Semplicità di utilizzo e nessun montaggio. Altro grande punto a favore è rappresentato dalla semplicità per quanto riguarda l’utilizzo e dal fatto che non deve essere effettuato nessun montaggio particolare prima di mettere in funzione il dispositivo, a differenza, ad esempio, dei condizionatori monoblocco per i quali va fatto fuoriuscire un tubo verso l’esterno per lo scarico dell’acqua e dell’aria.
  • Portabilità. I raffrescatori sono pensati, a livello strutturale, per essere trasportati in qualunque punto della stanza o della casa (basta che ci si trovi nei pressi di una presa elettrica o comunque di una prolunga). Molto spesso sono dotati, infatti, di maniglie laterali o superiori e di ruote inferiori.

Svantaggi dei raffrescatori evaporativi

Ok, ma se le mettiamo così allora acquistare i condizionatori classici oppure altri sistemi di climatizzazione per la casa risulta pressoché inutile dato che, per quanto riguarda il raffrescatore evaporativo, sono tutte rose e fiori. In realtà anche questa metodologia di climatizzazione mostra mancanze o comunque caratteristiche che potrebbero non essere apprezzate appieno da varie tipologie di utenze.

  • Potenza. Il livello di frescura che può provocare un raffrescatore evaporativo non può essere certo paragonato a quello di un condizionatore che può consumare più di 10 volte tanto e che utilizza un sistema del tutto diverso, con compressori, condensatori e fluidi termovettori, molto più oneroso in termini di costi e di consumi, per condizionare letteralmente la temperatura dell’ambiente circostante.
  • Ricarica e rabbocco di acqua e ghiaccio. A seconda della capacità della tanica interna, che può essere più o meno grande, i raffrescatori evaporativi, per non essere utilizzati come semplice ventilatori, hanno bisogno di continui rabbocchi dell’acqua e, se il sistema lo prevede, anche del ghiaccio (a tal proposito possono essere fornite dal produttore anche delle formine da inserire qualche ora nel congelatore). Queste precauzioni potrebbero risultare di non poco fastidio per diversi utenti.
  • Umidificazione dell’ambiente. Checchè se ne dica, un raffrescatore evaporativo, proprio per la sua struttura e per la sua metodologia di funzionamento, alza sempre, più o meno (dipende anche dalla qualità del modello e dalla capacità della tanica dell’acqua) il livello di umidità dell’ambiente. Questo non vuol dire che questi strumenti possano risultare inutili oppure peggio ancora aumentare il caldo in quanto l’umidità, se non supera certi livelli, favorisce il livello di frescura del corpo. Qualora venga utilizzato in ambienti molto umidi, però (immaginiamo, per esempio, livelli oltre il 90%), probabilmente raffrescatori evaporativi di bassa qualità potrebbero addirittura provocare l’effetto inverso, ossia rendere il caldo ancora più insopportabile. In ogni caso, la stragrande maggioranza dei raffrescatori può essere utilizzata anche come semplice ventilatore (senza attivare la funzione di evaporazione).

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Video

Ecco un video presente su YouTube che spiega le caratteristiche e del funzionamento di un raffrescatore evaporativo per la casa (il Bimar VR20):

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