Pulire un ferro da stiro può risultare un’operazione fondamentale non solo per la buona riuscita dell’atto della stiratura ma anche a livello di manutenzione del ferro, ossia per farlo durare quanto più a lungo possibile.
Parlando dei ferri da stiro con caldaia incorporata, nonostante esistano metodologie di fabbrica per eliminare il calcare il contenitore dell’acqua per produrre il vapore (che letteralmente disincrostano le pareti interne del recipiente (e nonostante esistano detersivi fatti apposta per pulire questa parte sensibile del ferro da stiro), poter utilizzare ingredienti e “detersivi” naturali può rappresentare una scelta alquanto proficua non solo in sede di risparmio ma anche in sede di contenimento dei danni alla propria salute.

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Frequenza

Come molti sanno, infatti, utilizzare additivi chimici e sostanze non proprio salutari può non essere una scelta azzeccata se questi processi di pulizia vengono tutti i giorni.
Innanzitutto diciamo che un buon livello di pulizia va effettuato almeno settimanalmente per quanto riguarda i ferri da stiro mentre, se il ferro è utilizzato ogni giorno, il processo anticalcare può essere utilizzato anche quotidianamente.

Meglio utilizzare acqua distillata

È bene dire che, se è possibile, è sempre meglio utilizzare acqua distillata piuttosto che acqua del rubinetto, nonostante i produttori ci tengono sempre a precisare che è possibile utilizzare anche l’acqua della propria fontana di casa senza problemi.

Pulizia della piastra del ferro

Il recipiente interno dell’acqua non è l’unica sezione del ferro da stiro che va pulita approfonditamente. Un’altra parte del ferro che andrebbe pulita con accuratezza, se non quotidianamente almeno settimanalmente, è proprio la piastra.
Si può utilizzare, a tal scopo, il succo di limone. Si può sia intingere uno straccio nel suddetta succo sia cospargerlo direttamente sulla piastra e poi strofinare con lo straccio. I risultati dovrebbero essere visibili già dopo le prime passate.
In alternativa si può passare direttamente la metà del limone sulla piastra e strofinare.
Un altro elemento naturale che si può utilizzare è il bicarbonato: lo si può cospargere e poi strofinare sulla piastra e si può utilizzare anche una di quelle spugnette per lavare i piatti, a patto che non siano troppo dure in modo che non possano danneggiare la superficie del ferro. P
er favorire questa operazione con il bicarbonato, si può anche lasciare il ferro a scaldare per qualche decina di secondi: il calore emanato dalla piastra aiuterà a rimuovere eventuali residui in maniera più proficua.

Rimuovere il calcare

Un altro metodo, oltre a quelli prescritti dalla casa di produzione per rimuovere il calcare dal recipiente interno dell’acqua, è quello di inserire all’interno di quest’ultimo dell’aceto bianco, chiudere il tappo e quindi agitare il ferro. L’aceto bianco aiuterà a scrostare le pareti interne del recipiente e quindi a favorire lo stesso processo anticalcare previsto dalla casa di produzione.
Per far fuoriuscire l’aceto, poi, basterà inserire la spina nella presa elettrica e premere il tasto del vapore: l’aceto uscirà fuori proprio dei fori della piastra. Ciò aiuterà, tra l’altro, a disincrostare anche i condotti di fuoriuscita del vapore attraverso la piastra. L’ultima operazione, per eliminare definitivamente l’aceto rimasto all’interno del contenitore dell’acqua, è quello di riempire quest’ultimo di acqua, scaldare il ferro e poi premere ancora il pulsante di emissione del vapore, magari ripetutamente.