Mingora, Pakistan. Un professore che si trovava in un’aula riservata agli insegnanti di un istituto scolastico privato ha fatto partire per sbaglio un colpo dalla propria pistola che ha ucciso un alunno di 12 anni che stava camminando nel corridoio di fronte all’ingresso della stessa stanza.
Secondo la polizia, Majid Ahmad, un insegnante della scuola privata, ha fatto partire il corpo in maniera del tutto accidentale provocando la morte quasi istantanea del bambino che passava davanti alla sala del personale.
L’insegnante ha portato subito il bambino all’ospedale, inutilmente, e poi si è consegnato alla polizia.

In Pakistan negli insegnanti hanno il permesso di tenere armi a scuola dopo la tragica strage di Peshawar, un attentato turistico avvenuto in una scuola pubblica in cui sono morte 195 persone di cui 132 bambini. Tale mossa, oltre a quella di istituire corpi di sentinelle armate per ogni istituto scolastico del paese, farebbe parte degli sforzi per rinforzare la sicurezza nelle scuole ma in questo caso si è rivelato un drammatico boomerang che ha causato la morte di un bambino dodicenne del tutto innocente.
Diversi gruppi di attivisti hanno condannato la decisione del governo di far circolare armi tra gli insegnanti negli istituti scolastici proprio per la pericolosità intrinseca nel tenere armi da fuoco a scuola, ossia in un posto frequentato da bambini e minorenni.
Il fatto è avvenuto in una cittadina a 180 km a nordest di Peshawar.

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