Seoul, Corea del sud. Un professore universitario è stato accusato di aver torturato un suo allievo facendogli addirittura mangiare feci ed urine umane, oltre a picchiarlo a sangue in diverse occasioni. A seguito delle indagini, si è scoperto che l’alunno ventinovenne sopportava le torture nella speranza di poter un giorno ricoprire il ruolo di professore nella stessa università, magari proprio tramite una raccomandazione del suo torturatore.
Il professore cinquantaduenne è stato arrestato dalla polizia di Seongnam Jungwon, a sud di Seoul.
Secondo le indagini, le torture avrebbero avuto inizio già nel 2013 quando lo studente si era unito ad un’organizzazione no profit presieduta dal professore il quale era solito pubblicare articoli su riviste accademiche e ospitare forum legati al design.
Il professore è stato accusato, tra l’altro, di avere colpito più volte lo studente con una mazza da baseball e di aver usato altre armi di tortura per rimproverarlo e punirlo a livello corporale. Per portare avanti questi atti disumani, l’insegnante sarebbe stato aiutato, occasionalmente, da altri tre studenti.
Tra le torture più assurde, il personale preposto alle indagini ha scoperto che lo studente doveva sopportare tentativi di asfissia provocati da sacchetti di plastica intorno alla sua testa e altre torture con spray al pepe.
Lo studente sarebbe stato inoltre costretto a mangiare e a ingurgitare le feci del professore e a bere la sua urina da bottiglie di plastica. Quest’ultima tortura sarebbe stata accertata in almeno 16 casi.
Come se non bastasse, lo studente aveva dovuto lavorare in un ristorante e il suo stipendio andava interamente tra le mani del professore. Il caso è stato scoperto solo grazie ad una soffiata da parte di un dipendente del ristorante.














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