Una nuova ricerca patrocinata dal Massachusetts Eye and Ear ha dimostrato che privare completamente della possibilità di ascoltare i suoni ai topi porterebbe questi ultimi a danni irreversibili dell’apparato uditivo. I ricercatori hanno seguito con attenzione i cambiamenti strutturali dell’orecchio interno in un gruppo di topi a seguito della privazione di ogni sono agli animali per circa un anno.

“Dopo un anno di privazione del suono, abbiamo osservato cambiamenti drammatici nell’orecchio interno, in particolare una significativa perdita di connessioni sinaptiche attraverso le quali le cellule sensoriali inviano i loro segnali elettrici al cervello”, riferisce nella pubblicazione il dottor Stephane F. Maison, uno dei principali autori della ricerca.
Lo studio risulterebbe importante perché, anche se in passato sono stati molti gli studi riguardanti la privazione acustica e gli effetti di quest’ultima sull’apparato uditivo, poche ricerche hanno indirizzato la propria intera attenzione alla privazione totale del suono nell’età adulta e nessuno di essi sarebbe stato capace di documentare gli effetti di questa privazione sull’apparato interno dell’orecchio.

Le infezioni all’orecchio rappresentano una delle cause più comuni di visite mediche e prescrizioni di farmaci tra i bambini negli Stati Uniti. Tali infezioni possono persistere addirittura per molti mesi e, in alcuni casi, possono portare a deficit uditivi. Questa ricerca mostrerebbe che la deprivazione uditiva danneggia, di per sé, l’orecchio interno in un modo simile al rumore.
La ricerca è stata condotta da M. Charles Liberman, Leslie D. Liberman e Stéphane F. Maison del Massachusetts Eye e Ear Infirmary ed è stata diramata con il titolo Chronic Conductive Hearing Loss Leads to Cochlear Degeneration su PLoS ONE.

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