Il Dipartimento dei Trasporti americani potrebbe presentare nei prossimi anni una nuova tecnologia che potrebbe far riconoscere alle automobili i conducenti ubriachi e che potrebbe di vietare a quest’ultimi di far partire l’automobile e dunque di guidare in stato di ebbrezza.
Alcuni funzionari avrebbero già partecipato a diversi test. Uno di questi ha visto un veicolo di prova dotato di speciali touchpad che possono valutare istantaneamente se il conducente ha bevuto e quanto ha bevuto. I sensori touch pad potrebbero diventare presso realtà per le masse e potrebbero essere installati su oggetti che il conducente deve per forza toccare, come il volante o il tasto di avvio per l’accensione del veicolo.

Per ora si tratta solo di un prototipo ma i passi avanti sarebbero enormi. La tecnologia utilizzata si chiama Driver Alcohol Detection System for Safety (DADSS) che è capace di rilevare una concentrazione di alcol pari o superiore a 0,08 che rappresenta il limite legale in tutti e 50 gli Stati degli USA. Quando viene rilevato un livello superiore al limite, la macchina non parte.Il sistema si basa essenzialmente su una luce ad infrarossi che viene proiettata attraverso la pelle riuscendo a misurare il contenuto di alcol nei piccoli vasi sanguigni dei polpastrelli e delle dita.
Un altro sistema che riesce a rilevare lo stato di ebbrezza del conducente analizza il respiro di quest’ultimo dopo che si è seduto in macchina riuscendo a rilevare, sempre istantaneamente, il contenuto di alcol grazie ad un piccolo sensore installato nel piantone dello sterzo. Quest’ultimo sistema è stato studiato in modo che analizzi sono il respiro del conducente e non quello degli altri passeggeri.

L’obiettivo delle case automobilistiche e del governo statunitense è dunque quello di installare una delle due modalità, o entrambe, entro il 2020 e far diventare queste tecnologie un optional obbligatorio sulla maggior parte dei veicoli venduti.

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