Le nuova società di prestiti che operano principalmente on-line procedono alla valutazione del rischio di credito analizzando principalmente informazioni di livello digitale riguardanti il richiedente, tra cui l’analisi della pagina Facebook dell’azienda che chiede il prestito o i dati riguardanti la carta di credito o il conto corrente.
Attraverso strumenti ad alta tecnologia, l’azienda è capace di valutare il livello di rischio per poi procedere eventualmente ad un prestito. Il tutto senza interventi umani diretti nel processo di valutazione.

Valutazioni di rischio del genere potrebbero rappresentare il futuro per quanto riguarda la concessione di prestiti a privati che intendono aprire nuove rischiose attività o a piccole start-up, soggetti per i quali le banche sono sempre meno desiderose di approvare prestiti.
I nuovi finanziatori affermano che il loro vantaggio, lungo termine, sarà rappresentato dalla tecnologia di valutazione che utilizza in gran parte alcuni algoritmi automatizzati per approvare i mutuatari. Un processo che una banca tradizionale porta avanti attraverso dipendenti umani rendendolo molto più costoso, problematico e soggetto ad intoppi di tipo burocratico.

Secondo i vertici aziendali, Kabbage prevede di erogare più di un miliardo di dollari in prestiti quest’anno, con una crescita di circa 600 milioni di dollari dal 2014. Il 95% di questi prestiti saranno approvati senza alcun intervento umano con processi che non dureranno più di sette minuti.
Attualmente gli istituti finanziari erogatori di prestiti on-line rappresentano circa il 3% di circa 1000 miliardi di dollari di prestiti alle imprese o alle persone attualmente in circolazione.

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