Secondo una nuova ricerca portata avanti della Northwestern University, gli esseri umani potrebbero essere aiutati a liberarsi dei propri giudizi sociali, in particolare quelli relativi al genere o alla razza, dalle fasi di sonno.
Secondo i ricercatori, le conseguenze dei comuni pregiudizi sociali risulterebbero abbastanza sgradevoli nella vita quotidiana ed anche le persone benintenzionate risulterebbero facilmente influenzabili da persone con pregiudizi senza neanche rendersene conto. La ricerca avrebbe invece dimostrato che, durante il sonno, emergono sensibili riduzioni, anche se temporanee, dei pregiudizi inconsci.

A tal proposito i ricercatori hanno pensato di sfruttare questa particolarità per insegnare letteralmente alle persone con pregiudizi di tipo sociale come “dimenticarli” con semplici pisolini. La ricerca, oltre che far emergere pregiudizi che neanche le persone sottoposte ai test sapevano di avere, fornirebbe una finestra unica per l’accesso a questi ultimi e per le eventuali modifiche di tipo psicologico.
Secondo Xiaoqing Hu, che ha condotto la ricerca, i risultati sarebbero stati abbastanza sorprendenti anche se una breve terapia risultante in un’unica seduta non avrebbe un’influenza duratura.

Gli esperimenti vedevano i partecipanti di fronte a volti femminili con parole legate alla matematica o alla scienza oppure di fronte a volti di persone nere legati a parole piacevoli. Mentre venivano mostrate le facce, ad esse venivano anche associati suoni distintivi. A seguito della prima fase dell’esperimento, i partecipanti si mettevano poi a dormire per circa 90 minuti e, una volta entrati nel sonno profondo, venivano sottoposte gli stessi suoni che avevano ascoltato in precedenza.

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