I tre fisici Elham Alipour, Kris Sigurdson e Christopher Hirata hanno sviluppato un nuovo metodo per rilevare ed eliminare in parte l’effetto disturbante dello scattering di Rayleigh sui fotoni relativo all’immagine della radiazione cosmica di fondo. Quest’ultima è considerata la luce più antica dell’Universo essendosi fermata quando gli elettroni entrarono in combinazione con i protoni per formare i primi atomi.
Rilevare il segnale di Rayleigh sarebbe stato molto impegnativo e ha visto l’utilizzo di un processo abbastanza complicato.

I due fisici hanno infatti utilizzato diversi canali ad alta frequenza per osservare la radiazione cosmica di fondo e sarebbero riusciti ad isolare in maniera significativa l’effetto di Rayleigh, un’onda luminosa che si contrappone alla luce quando questa attraversa aree senza ostacoli o sostanzialmente trasparenti. Tra l’altro, questo effetto si applica anche alle molecole dell’aria ed è il motivo principale per il quale il cielo ci appare azzurro.

Applicando questo metodo di isolamento alla radiazione cosmica di fondo, sarà dunque possibile effettuare migliori osservazioni e disamine di quelli che vengono considerati i veri i primi fotogrammi dell’Universo, testimonianze di periodi risalenti a prima della formazione delle stelle e poco dopo la nascita della stessa luce visibile.

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