Non gettate i pesciolini dell’acquario nella tazza del gabinetto, potrebbero sopravvivere e moltiplicarsi”. È questo l’avviso diramato dalle autorità della provincia dell’Alberta, in Canada, a seguito di vari allarmi di animalisti e pescatori locali che trovano sempre più pesci non endemici, cresciuti spesso a dismisura, in fiumi e laghi locali.
I pesci infatti dopo aver attraversato il condotto del gabinetto e poi quello fognario, si riversano nei laghi o nei fiumi e, dopo essere sopravvissuti abbastanza agevolmente, cominciano a nutrirsi e ad ingrandirsi sempre di più fino a diventare specie non autoctone mostruose e giganti.
Già nei mesi passati diverse foto di pesciolini d’acquario o pesciolini rossi giganteschi pescati in laghi e fiumi sono state pubblicate su Internet causando diversi dibattiti.

Il problema sembra essere alquanto rimarchevole in particolare nella provincia dell’Alberta dove pesci rossi giganti hanno invaso i corsi d’acqua e gli specchi d’acqua del luogo. I funzionari e le autorità locali sono così preoccupate che temono per le altre specie acquatiche le quali potrebbero essere in pericolo a causa della troppa massiccia presenza di pesci rossi d’acquario.
“Questo è davvero spaventoso perché significa che si stanno riproducendo in natura, che sono sempre più grandi e che sopravvivono anche durante l’inverno a nord. Circa un terzo delle specie invasive che minacciano gli ambienti acquatici indigeni provengono da acquari o da strutture ornamentali”, ha dichiarato Kate Wilson, una coordinatrice dell’Alberta Environment and Parks alla CBC.

Secondo gli esperti, infatti, tutti i pesci che sopravvivono allo sciacquone finiscono in stagni di acqua piovana e sopravvivono moltiplicandosi a dismisura e crescendo in dimensione corporea. Sono state già scoperte 40 specie di pesci domestici o d’acquario presenti in stagni locali.
La campagna è stata portata dal governo dell’Alberta e si spera che la l’atto di sensibilizzazione possa raggiungere utenti appassionati di acquari.

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