Il miliardario russo trentacinquenne Dmitry Itskov, proprietario della New Media Stars con sede a Mosca, ha fondato la 2045 Initiative nel 2011 e in una recente intervista ha promesso di poter copiare una mente umana in un terminale, e quindi anche in un robot, nel giro di soli trent’anni. Secondo il magnate, le nuove tecnologie saranno in grado di trasferire/copiare (il cosiddetto “mind uploading”) la mente e dunque la personalità e la coscienza di un individuo ad un vettore non biologico e dunque molto più avanzato.
“Entro i prossimi trent’anni ho intenzione di fare in modo che tutti noi possiamo vivere per sempre. Sono sicuro al 100% che ciò accadrà. In caso contrario, non sarei partito con questa iniziativa”, dichiarato l’uomo in un’intervista nel contesto di un documentario della BBC. “Se non esiste una tecnologia dell’immortalità, sarò morto nei prossimi 35 anni. Voglio che tutto questo sia disponibile per ogni persona, me compreso. E, in misura minore, sono motivato dalla paura della morte e dal desiderio di rinviare quel momento ”

Come prima frase di questo ambizioso progetto, il gruppo cercherà di realizzare una versione robotica di un corpo umano tale che possa essere controllata da un cervello. In seguito tale versione dovrà essere naturalmente programmata per eseguire operazioni coadiuvate da operatori da remoto. Una ulteriore fase, prevederà poi la coppia di una mente umana, con tutta la sua coscienza (si spera), in un avatar olografico o robotico e ciò dovrebbe avvenire intorno al 2045.
Il magnate russo ha già speso più di un miliardo e mezzo di dollari per finanziare il progetto e tale cifra testimonia quanta fede abbia nel fatto che si possa davvero realizzare.
D’altronde il mito del mind uploading non è di certo cosa nuova tra futuristi, singolaritaliani e magnati della tecnologia che cercano di far sì che l’essere umano possa un giorno rinunciare del tutto al proprio corpo biologico, visto sempre come un ostacolo quasi insormontabile per l’agognato fine dell’immortalità.

Approfondimenti