Nonostante possono sembrare, a tutti gli effetti, veri e propri specchi d’acqua, le zone azzurre riprodotte nell’immagine sotto sono in realtà illusioni ottiche causate dall’elaborazione fotografica di zone scure causate da depositi di basalto. L’immagine è stata scattata dalla fotocamera della sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea, lanciata in orbita intorno al pianeta rosso nel 2003.
I sedimenti si sarebbero formati grazie ai forti venti che circolano in tutto il pianeta arrivando a velocità che superano senza problemi i 100 km/h. Questi venti, trasportano grosse quantità di polveri e materiali che, a seguito di enormi tempeste di sabbia, si depositano sulla superficie coprendo enormi distese per molti giorni o addirittura settimane.
L’immagine riprende una zona all’interno di un cratere nell’area denominata Arabia Terra, una regione disseminata di crateri meteoritici di varie dimensioni ed età.
Il cratere più grande nella foto, quello sulla sinistra, ha un diametro di circa 70 km. Al suo interno sembra esserci un piccolo lago che mostra la classica acqua allo stato liquido di colore blu.
Tuttavia è quindi solo un’illusione ottica: la regione blu è causata da un ricco deposito di basalto che, essendo scuro, dopo la rielaborazione dell’immagine risulta di un colore diverso rispetto a quello della superficie circostante, ossia azzurrognolo.
L’immagine è stata scattata il 19 novembre 2014 e la risoluzione è di circa 20 metri per pixel. L’Agenzia Spaziale Europea ha tenuto quindi a precisare, tramite la nota pubblica pubblicata sul sito ufficiale (vedi sezione “Approfondimenti” per il link), la vera natura delle zone azzurre nell’immagine prima che complottisti vari si scatenassero e ne deducessero la presenza di acqua sulla superficie, una presenza poi tenuta nascosta dai vertici mondiali e dagli scienziati per qualche strano complotto dietro le quinte.






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