La ventiseienne inglese Nicky Ashwell ha potuto testare in prima persona una nuova tipologia di mano bionica, denominata BeBionic, che risulterebbe così anatomicamente accurata da offrire, secondo i produttori, un livello senza pari di precisione e di movimenti naturali.
La mano funziona grazie ad diversi sensori innescati dal movimento muscolare all’interno del braccio. Ogni dito può vantare un suo motore separato dagli altri e può muoversi in maniera indipendente. Secondo i produttori, la mano bionica contiene 337 parti meccaniche e funzionerebbe, a detta di chi l’ha provata, in maniera davvero realistica.
Nicky è diventata la prima persona nel Regno Unito a poter provare questa nuova protesi bionica che potrebbe rappresentare un nuovo punto di riferimento nel campo degli arti artificiali. La mano è stata sviluppata sulla base di tecnologie utilizzate nella Formula 1. L’arto avvolge una struttura scheletrica interna con una vasta serie di componenti miniaturizzati.
La mano, secondo i produttori, imiterebbe perfettamente le funzioni di una vera mano potendo contare su 14 diverse tipologie di prese.
Lo sviluppo è stato seguito nel corso di sette anni di ricerca, sperimentazione e produzione e la costruzione si è servita di materiali avanzati tra cui alluminio Aero Grade e rari magneti.
La giovane, nata senza la mano destra, ha dichiarato di avere imparato perfettamente ad utilizzare la nuova mano bionica che è risultata per lei un grande miglioramento permettendole di fare cose che prima risultavano impossibili con una sola mano.
“Quando ho provato la piccola mano bionica è stata una sensazione emozionante e strana. Si sono subito aperte molte più possibilità per me… Continuo a sorprendermi per le piccole cose, come essere in grado di portare la mia borsa mentre tengo la mano del mio ragazzo”, ha dichiarato la giovane mostrando una evidente soddisfazione per il suo nuovo arto artificiale.





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