Una nuova, sconvolgente ricerca scientifica ha analizzato la presenza di residui di materia fecale sulle spiagge facendo una scoperta inquietante: frammenti di materia fecale sono presenti in maniera massiccia tra la sabbia, in misura finanche maggiore che nell’acqua. Nonostante la credenza popolare riguardo alla presenza di escrementi umani in acqua quando ci si reca al mare, secondo quest’ultima ricerca bisognerebbe in realtà stare molto più attenti sulla sabbia che nel mare.
Che gli scarichi fognari in mare possano portare ai bagnanti diversi negativi effetti come dolori di stomaco, diarrea ed eruzioni cutanee era cosa già nota, ma che i batteri potessero trasferirsi sulla sabbia con questa facilità risulta essere davvero una sorpresa.

Secondo la ricerca, tra i granelli di sabbia ci sarebbero i livelli da 10 a 100 volte superiori rispetto a quelli del mare per quanto riguarda la presenza di materia fecale. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ACS journal Environmental Science & Technology.
Gli scienziati avrebbero scoperto che le comunità microbiche tendono a decadere molto più lentamente in un ambiente fatto da granelli di sabbia piuttosto che nell’acqua. In pratica, i resti della cacca delle persone, trasferiti in mare tramite i canali fognari, raggiungerebbero la sabbia antistante il bagnasciuga con una facilità tale da preoccupare gli stessi scienziati autori della ricerca.

I bagnanti dovrebbero, dunque, preoccuparsi più dell’igiene della sabbia, evitando il più possibile di entrare in contatto con essa, piuttosto che dei liquami scaricati nell’acqua dalle fogne. Questa ricerca confermerebbe dunque qualcosa che a prima vista sembrerebbe molto meno ovvio.
La ricerca si affianca all’altro studio shock pubblicato il mese scorso riguardo gli scarti di urina e di materia fecale presenti, in particolare, nell’acqua delle piscine pubbliche e ad un’altra ricerca riguardante i residui di feci presenti sugli spazzolini da denti quando questi vengono stipati in bagno.

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