Oramai oggi nessuno più dubita che l’acqua liquida sia esistita su Marte nel passato ma ancora non si è ben compreso se la stessa acqua liquida potrebbe oggi essere presente, sotto forma di ruscelli o addirittura di laghetti, sulla superficie marziana. In un articolo apparso su space.com Jules Goldspiel, del Planetary Science Institute in Arizona, discute della possibilità dell’esistenza di laghi di acqua liquida oggi sul pianeta rosso.
Esaminando le condizioni attuali, si scopre che esse sono molto ostili all’esistenza di acqua liquida. Tuttavia, nonostante le temperature molto fredde, Marte potrebbe essere ancora in grado di ospitare laghi di acqua sulla superficie superficie.

Il nuovo studio è stato portato avanti principalmente grazie ad una simulazione computerizzata che ha analizzato tutte le possibilità per cui l’acqua liquida potrebbe esistere sotto forma di piccoli laghetti o pozzanghere. Risultati dello studio sono stati presentati il 12 novembre in occasione della riunione annuale della divisione dell’American Astronomical Society per le Scienze Planetarie a National Harbor, nel Maryland.
Le temperature sulla superficie di Marte possono scendere Anche a -60 °C. A ciò si aggiunge una pressione superficiale a livello atmosferico molto bassa. In queste condizioni, è naturale che anche piccole quantità di acqua che possono formarsi allo stato liquido si trasformino poi rapidamente in gas.

Tuttavia, lo studio ha analizzato il caso di una quantità significativa di acqua che scorre da una sorgente la quale vanta come fonte una falda acquifera sotterranea. Tale acqua potrebbe rimanere allo stato liquido sulla superficie in particolare durante i mesi caldi e formando i cosiddetti recurring slope lineae (RSL), piccoli fiumiciattoli stagionali di acqua che si crede che possano esistere attualmente ne durante i mesi caldi sul pianeta rosso.
Si è poi scoperto che l’acqua potrebbe raccogliersi anche in una grossa pozzanghera scendendo da un pendio verso un bacino con un raggio di almeno 100 m. In questo caso, anche se lo strato superficiale evaporerebbe comunque, uno strato di ghiaccio riuscirebbe a fungere da vera e propria copertura per quello che potrebbe essere definito come un vero e proprio laghetto sottostante. Questi ultimi sarebbero comunque poco profondi (circa 20 m) e potrebbero restare liquidi per almeno un anno.

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