Barkin Ladi, Nigeria. Un sessantenne ha ucciso una bambina di otto anni bruciandola viva perché sospettava fosse una strega. Dopo essere stato catturato, l’uomo a sua discolpa ha dichiarato che la bambina era coinvolta nella stregoneria.
Secondo alcune testimonianze, l’uomo avrebbe attirato la bambina a casa sua e qui l’avrebbe costretta a confessare di essere una strega.
Col fine di bruciarla viva, l’uomo avrebbe spalmato l’olio della sua lampada sul corpo della bambina e poi le avrebbe dato fuoco facendo sì che venisse avvolta dalle fiamme.
Secondo il portavoce della polizia, l’uomo sarebbe arrivato a bruciare viva la bambina perché quest’ultima continuava a non ammettere di essere una strega. La bambina è morta in ospedale a seguito delle gravi ustioni in tutto il corpo.
Credenze tradizionali riguardanti la stregoneria sono ancora molto diffuse in Nigeria. Secondo gli attivisti per i diritti civili locali, molto spesso individui che si dichiarano guaritori spirituali accusano persone del tutto innocenti di stregoneria al fine di spiegare e tentare di risolvere malattie mentali, fisiche o addirittura aspetti caratteriali inusuali.
Il degrado e la povertà permettono a questi individui di arrivare a trattare casi clinici come vere e proprie autorità del settore.














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