Uno nuovo studio, condotto da un gruppo di ricercatori della University of Texas a Dallas, ha dimostrato che osservare immagini in 3D di movimenti della lingua aiuterebbe le persone a comprendere meglio i suoni e migliorerebbe l’articolazione vocale in generale. La ricerca potrebbe risultare utile in particolare per tutti quei pazienti colpiti da ictus e che cercano di migliorare la propria articolazione vocale.

I risultati della ricerca dimostrano che possono essere insegnati i suoni delle consonanti guardando in parte immagini in 3D del movimenti della lingua. Secondo l’autore principale della ricerca, William Katz, i partecipanti all’esperimento diventavano più abili ad imparare nuovi suoni quando venivano esposti al feedback visivo della lingua in movimento.
Secondo il ricercatore, le persone con aprassia del linguaggio, di norma, sanno quello che vogliono dire ma trovano difficoltà a mettere in pratica le loro emissioni vocali.

Il gruppo di ricerca non ha terminato ovviamente qui i propri studi. I ricercatori vogliono infatti determinare con chiarezza perché un feedback visivo influenza in maniera così proficua il discorso e capire quali parti del cervello vengono coinvolte nel processo.
Inoltre, una ricerca del genere apre nuove porte in tutte quelle terapie di riabilitazione vocale e in generale in quelle terapie che intendono aiutare i pazienti a parlare meglio.
La ricerca è stata eseguita da William F. Katz e Sonya Mehta della Università del Texas a Dallas ed è stata resa pubblica con il titolo Patients improve speech by watching 3-D tongue images su Frontiers in Human Neuroscience.

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