Un gruppo di scienziati, nel corso di un’esplorazione all’interno di una profonda grotta in Croazia, ha scoperto un millepiedi ad oltre un chilometro di profondità. L’autore principale dello studio, Pavel Stoev, ricercatore del Museo Nazionale di Storia Naturale, Sofia, dopo aver analizzato il verme ha compreso subito che si trattava di una nuova specie adattatasi in maniera incredibile al complesso ambiente sotterraneo della profonda grotta.
Il millepiedi è stato battezzato col nome scientifico di Geophilus hadesi, un nome che si rifà ad Ade, il dio degli inferi.
“Questo risultato dimostra ancora una volta quanto poco sappiamo della vita nelle grotte, dove anche nelle zone più esplorate si possono ancora trovare incredibili animali”, dichiara Stoev, evidentemente soddisfatto della sua nuova scoperta.
L’hadesi rappresenta uno dei soli due membri del suo genere che trascorrono tutta la loro vita in una grotta e proprio per questo può vantare insolite caratteristiche.
Il millepiedi vanta 33 paia di zampe e due antenne insolitamente lunghe, con una lunghezza pari a cinque volte quella della testa. Il verme dispone inoltre di mascelle molto forti che possono vantare ghiandole velenifere. Per afferrare le prede, e poter iniettare loro il veleno, il millepiedi si serve inoltre di feroci artigli che catturano le prede con mosse fulminee.
Questo fa comprendere che queste zone, anche se molto profonde, possono contenere anche numerose specie di insetti, probabilmente molto strane e del tutto sconosciute, che fungono da prede per la sopravvivenza di millepiedi.





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