Devoluzione in laboratorio. È quello a cui sono arrivati alcuni scienziati dell’Università di Yale manipolando geneticamente l’embrione di un pollo nel quale hanno replicato con successo la configurazione molecolare del muso di alcune specie di dinosauri, tra cui i Velociraptor e gli Archaeopteryx. Discendendo gli uccelli proprio dai dinosauri, si tratta dunque di una vera e propria inversione evolutiva atta a replicare forme e caratterizzazioni genetiche di ancestrali antenati.

La ricerca è stata condotta nel tentativo di comprendere le basi molecolari di quello che è considerato un importante passaggio evolutivo, ossia quello da rettili e uccelli. Lo studio, pubblicato sulla rivista Evolution , si è concentrato sull’importanza del becco nell’anatomia degli uccelli. Questo elemento fisico ricopre ruoli cruciali in quanto è quella parte del corpo dedicata essenzialmente all’alimentazione ma la sua evoluzione non è stata mai ben chiara livello anatomico e a livello evolutivo.
Nel tentativo di trovare i meccanismi molecolari coinvolti in questo cambio evolutivo di grossa portata, gli scienziati hanno analizzato diversi fossili per generare ipotesi sulla transizione e per trovare eventuali cambiamenti di espressione genica ad essa correlati.

I ricercatori sono stati quindi in grado di manipolare in un embrione di pollo l’attività molecolare Riportandola ad un’anatomia ancestrale a livello evolutivo e si sono accorti che non solo si riformava la struttura del muso tipica dei rettili terrestri di decine di milioni di anni fa, da cui gli uccelli si sono evoluti, ma anche che l’osso palatino sul becco ritornava al sua stato ancestrale.
Tale devoluzione è risultata inaspettata per gli scienziati e dimostra come il modo in cui un singolo, semplice meccanismo di sviluppo può avere effetti evolutivi ad ampio raggio e del tutto inaspettati.

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