Tucson, Stati Uniti. Droni radiocomandati vengono sempre di più utilizzati per trafficare e spostare droga dal Messico entro i confini statunitensi.
“Non abbiamo ancora visto dal vivo questo tipo di attività nella zona di Tucson, ma è qualcosa di cui siamo certamente a conoscenza”, riferisce l’agente di frontiera Adrienne Crowley.
Già nel mese di settembre dell’anno scorso, un pacchetto con 28 chili di marijuana (del valore di circa 10.000 dollari) è caduto dal cielo a Nogales, Arizona, per fortuna senza provocare alcun danno. L’avvenimento, in ogni caso, ha creato molto scalpore nella cittadina.

Si pensa che i droni siano sempre più utilizzati dai trafficanti messicani per spostare la droga nel paese; in questo modo sono capaci di minimizzare o addirittura azzerare il rischio di poter essere arrestati in fragranza. Si tratta di solito di quadricotteri che portano, alla propria base, un cesto con pacchetti all’interno.
Secondo il rapporto, alcuni di questi droni risulterebbero anche molto costosi con un valore tra i 2000 e i 3000 dollari. I più grandi, infatti, sono capaci di trasportare diversi chili di materiale e possono volare per 5 o 6 km con una singola carica della batteria (la distanza necessaria per attraversare il confine in tutta tranquillità senza essere avvistati).

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