Un parco a tema nella città cinese di Shenzhen ha inaugurato una nuova attrazione che simula la cremazione di un corpo umano con la morte finale. Con l’equivalente di circa 26 dollari, i visitatori del parco tematico possono quindi provare le sensazioni di essere rinchiusi in un forno crematorio, di essere bruciati e quindi di morire avvolti tra le fiamme in un calore inimmaginabile per poi rinascere in quella che sembra essere una reincarnazione.
L’attrazione, denominata Samadhi: 4D Experience of Death, vede il visitatore posto in una bara e messo su un nastro trasportatore il quale simula il forno crematorio e le fiamme. Tramite getti di aria appositi, la temperatura sale di moltissimi gradi (supera i 40° kelvin) e vanta diversi lampi di luce studiati per dare la sensazione delle fiamme che avvolgono il corpo e il sentore di bruciato.
Alla fine il visitatore deve letteralmente strisciare in un cunicolo per raggiungere una stanza imbottita bianca che funge da simulazione della rinascita e quindi di reincarnazione. I visitatori devono seguire la figura di un utero proiettata sul soffitto e quindi giungere a questa stanza per poter poi uscire dall’attrazione.
Inaugurata nel 2014, l’attrazione è stata creata da Huange Weiping e Ding Rui secondo cui l’esperienza è realmente autentica. I due creativi ingegneri hanno raccolto i fondi necessari per la creazione dell’attrazione attraverso un sito di crowfounding dove hanno collezionato oltre 65.000 dollari, superando l’obiettivo che si erano posto.
I due hanno dichiarato, in un’intervista alla CNN, di aver visitato un vero forno crematorio prima di iniziare i lavori di costruzione e di essere entrati nell’inceneritore (ovviamente spento) per comprendere meglio l’interno e le dinamiche della cremazione.
I due hanno dichiarato che, durante questa esperienza, il titolare del forno crematorio Si dimostrava molto nervoso in quanto il suo compito era quello di immettere corpi dentro ma non di riportarli fuori e la cosa gli creava non poco stress.
Secondo i due imprenditori nel settore dell’intrattenimento, agli esseri umani manca la comprensione della morte e la paura di essa può diventare travolgente. Educare al momento della morte risulterebbe dunque anche un’educazione alla vita.
I simulatori di morte stanno divenendo molto popolari in Cina e nella Corea del sud e il realismo di tali attrazioni, che stanno popolando sempre più Luna Park e parchi tematici, rasenta l’imbarazzante o addirittura il morboso.














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