Alcuni ricercatori della Cornell University di New York e dell’Istituto Italiano di Tecnologia hanno pubblicato una nuova ricerca in cui dichiarano di aver realizzato un nuovo tipo di pelle artificiale iper-elastica che può avvertire la pressione e può cambiare colore. Una pelle del genere potrebbe essere utilizzata su robot di forma umanoide per dare loro un senso del tatto e una capacità di mimetizzarsi letteralmente con l’ambiente. Questa nuova pelle potrebbe essere presto testata su Atlas, il robot umanoide della DARPA le cui immagini hanno fatto il giro del mondo ultimamente su Internet.

Secondo i ricercatori, la pelle risulta luminescente ed è costituita da fogli di gomma incredibilmente sottili che contengono diversi pixel controllabili singolarmente. La pelle può infatti cambiare colorazione allo stesso modo di alcune specie di polpi. Le pelli di alcuni cefalopodi, come il polpo, sono infatti altamente flessibili e contengono cellule che permettono una sorta di variazione cromatica.
Robert Shepherd, ricercatore del progetto e assistente professore di ingegneria meccanica e aerospaziale alla Cornell, dichiara che si tratta di una scoperta importante in quanto i robot stanno diventando sempre di più parte della nostra vita e quindi la possibilità anche per loro di poter disporre di una connessione emotiva come quella relativa al tatto risulterà di certo importante.

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