Cervelli più grandi possono portare a migliori performance cognitive e dunque ad un livello di sopravvivenza potenzialmente più alto rispetto al razze animali con cervelli più piccoli. Nel corso dell’evoluzione ciò sarebbe stato un vantaggio ma le precedenti prove si affidavano solo su comparazioni comportamentali fra diverse specie, in relazione alle dimensioni dei loro cervelli.
Un nuovo studio, portato avanti dall’ Università di Medicina Veterinaria di Vienna, ha tentato di capire come l’evoluzione abbia compensato il fatto che la massa cerebrale quando è molto grande diventa anche molto costosa a livello di risorse. e se una maggiore dimensione della stessa risultasse effettivamente un vantaggio nel contesto evolutivo.

A tal proposito sono stati studiate varie specie di pesci di acqua dolce endemici della regione dei Caraibi. Le ricerche erano tese a verificare se le dimensioni dei cervelli delle varie specie influenzavano realmente i livelli di sopravvivenza. Gli scienziati hanno dunque rilasciato in un ambiente naturale con presenze di predatori 4800 esemplari di diverse specie evolutesi da diverse linee di selezione naturale.
Dopo un anno e mezzo di ricerche, ci si è resi effettivamente conto che le specie che avevano i cervelli sensibilmente più grandi erano sopravvissute con maggiore facilità rispetto a quelle specie con un cervello più piccolo. Il vantaggio è stato stimato in un livello di sopravvivenza maggiore del 13,5% per gli esemplari femmina mentre per gli esemplari maschi non è stato avvertito alcun sensibile vantaggio. C’è da specificare però che, per quanto riguarda queste specie di pesci, i maschi sono predati molto più spesso rispetto alle femmine perché più grandi e più colorati e quindi maggiormente visibili ai predatori.

Secondo Alexander Kotrschal, uno degli autori della ricerca, si tratta della prima prova sperimentale che dimostra che un cervello di grandi dimensioni riveste realmente un ruolo di primaria importanza nel contesto evolutivo. La prova riguardante un beneficio reale per quanto riguarda la sopravvivenza si rivelerebbe effettiva in particolare sotto la pressione predatoria e i risultati dimostrerebbero che le varie specie di pesci si comporterebbero in maniera diversa, in presenza di predatori, a seconda della dimensione del proprio cervello.
Tuttavia nuovi studi saranno realizzati in futuro in particolare nel tentativo di conoscere se le specie sopravvissute abbiano realmente prodotto più prole, un fattore fondamentale in una battaglia evolutiva.

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