Un giorno molte categorie lavorative vedranno l’assunzione di veri e propri robot che molto probabilmente prenderanno il posto degli esseri umani, in particolare per quei compiti ripetitivi che non abbisognano di troppa creatività per essere eseguiti. Ciò già accade, naturalmente, per molte mansioni che prevedono compiti molto ripetitivi e azionabili da macchine, come, ad esempio, quelli relativi all’assemblaggio di elettrodomestici o veicoli nelle fabbriche.
Una sorta di calcolatore di probabilità è apparso sul sito npr.org. Esso, secondo i creatori, sarebbe capace, una volta che l’utente ha immesso i dati riguardanti il suo lavoro e la natura dello stesso, il livello di probabilità che la propria professione possa essere un giorno praticata da robot e che possa essere completamente automatizzata facendo divenire, di fatto, gli esseri umani in tale campo inutili.

Il sito ha utilizzato alcune ricerche dell’Università di Oxford ed altri fattori chiave. Ovviamente sono risultati i posti di lavoro meno qualificati ad essere più a rischio di automatizzazione con conseguente disoccupazione dilagante da parte degli operatori del settore.
Tra i settori più a rischio di automazione vi sono quelli relativi ai trasporti o quelli relativi alla semplice assistenza personale che non coinvolga pratiche mediche, come ad esempio camerieri o colf.
Tra i lavori che probabilmente i robot non tenteranno mai di rubare agli esseri umani vi sono quelli relativi all’assistenza medica specialistica, in particolare nel campo della salute mentale.

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