Un ragazzino cinese dodicenne ha avvelenato e ucciso due sorelle di 8 e 14 anni inserendo del veleno per topi nelle loro bevande. L’azione omicida è avvenuta in una zona rurale della Cina in cui degrado e povertà sarebbero la norma.
Secondo gli agenti di polizia che hanno ascoltato il ragazzo, quest’ultimo avrebbe dichiarato loro di aver immesso della tetramina in una bevanda alla cola che doveva poi essere consumata dalle due sorelle. Queste ultime sono letteralmente crollate per terra, senza sensi, mentre stavano ritornando dalla scuola.
Quando sono giunti i soccorsi, le due bambine non respiravano ed avevano il volto ricoperto di sangue fuoriuscito dalla bocca. Quando sono giunti all’ospedale erano già morte.

Questo caso ha ravvivato le polemiche riguardanti la sicurezza dei bambini che, in diverse zone rurali della Cina, non possono contare sui genitori o su tutori vivendo per la maggior parte della giornata da soli.
Molto spesso i bambini di queste zone rurali vivono tutto il giorno o anche più giorni di seguito da soli perché i genitori lasciano le loro case per andare a lavorare negli agglomerati industriali che sorgono spesso lontano dai villaggi. Oltre ai problemi di natura psicologica, questi bambini corrono pericoli quotidiani per la mancanza di un adulto che possa tutelare le loro azioni o semplicemente educarli.
La scorsa settimana quattro fratelli si sarebbero suicidati bevendo liquido pesticida in un villaggio di una zona meridionale del paese.

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